Solidarietà ad autistici/inventati

Esprimiamo la massima solidarietà al collettivo Autistici/Inventati (provider del nostro blog) contro le sanzioni comminate da Trump di seguito il comunicato del collettivo

Il Collettivo A/I (Autistici/Inventati) risponde all’amministrazione Trump, che lo ha sanzionato come “terrorista”

Appena pochi giorni avevamo sostenuto fa che la Convention chiamata da Trump&Rubio contro il “terrorismo di sinistra”, l’anti-fascismo, il comunismo, non era affatto limitata agli Stati Uniti (*). Ed ecco arrivare ieri l’attacco – oltre che a Palestine Action e Masar Badil – al Collettivo Autistici / Inventati, di cui qui pubblichiamo l’immediata replica (sotto una nota dell’Osservatorio contro la repressione).

Oggi abbiamo appreso che il governo degli Stati Uniti ha deciso di inserire un piccolo collettivo di volontari e attivisti digitali italiani nell’elenco delle organizzazioni terroristiche mondiali meritevoli di sanzioni, come si può leggere nelle dichiarazioni del Dipartimento del Tesoro, in quelle del Dipartimento di Stato e nel relativo Ordine Esecutivo emesso.

Noi respingiamo al mittente tutte le accuse presentate in tali dichiarazioni e allo stesso tempo riaffermiamo con forza il nostro impegno nel fornire una piattaforma di strumenti di auto-difesa digitale per permettere ad attivist*, singole persone, gruppi e associazioni di comunicare liberamente.

Non ci fermeremo e continueremo a fare quello che abbiamo sempre fatto, opponendoci in ogni modo alle accuse false costruite da un’amministrazione politicamente disperata che ha il solo scopo di distrarre le persone e i media dalla propria violenza e dal proprio desiderio di guerra.

L’antifascismo e l’anticapitalismo non sono terrorismo. Protestare non è terrorismo. E tutti hanno il diritto di prendere parola e di lottare per tutta l’umanità. 

Collettivo Autistici / Inventati — “Socializzare saperi senza fondare poteri”

Udine 29 luglio 2026 assemblea pubblica contro la deriva securitaria

All’indomani dell’omicidio di Abderrahim Fakir, perpetrato a Bologna dalle forze “dell’ordine” nella complice indifferenza degli operatori sanitari presenti segnaliamo questa assemblea pubblica a Udine in piazza I Maggio mercoledì 29 luglio (data evocativa di libertà) a partire dalle ore 18,00

Bologna: l’ICE è qui !

Il 19 luglio, a 25 anni esatti dall’omicidio poliziesco di Carlo Giuliani, dalle torture e dalle umiliazioni incancellabili delle strade genovesi, della Diaz, delle Pascoli, di Bolzaneto e di altre caserme e carceri, Abderrahim Fakir, 43 anni, è stato ammazzato dalla polizia a Bologna. Ad Abderrahim, ai suoi compagni e familiari va il nostro abbraccio.

I video sono evidenti: legato, soffocato a morte, davanti a numerosi testimoni e agli uomini del 118, fermi, impotenti, immobili.

Noi li conosciamo gli uomini delle volanti: per lo più giovani reclute, palestrati, arroganti, piccoli rambo tutto muscoli, il cervello a riposo da tempo, servi ciechi di un sistema criminale e corrotto, perfette braccia di una testa che siede sui banchi del ministero dell’Interno, diretto da un questurino che a Bologna ricordiamo bene. Teste e braccia del sistema di polizia fanno parte di un mondo da superare, sono una vergogna e un pericolo costante per tutte e tutti. Alla loro sinistra siedono i politici democratici a guida della città e della regione, sempre pronti a invocare nuove forze “di sicurezza” (la sicurezza di essere ammazzati?) e che oggi fanno finta di indignarsi. Chiedono più polizia e questi sono i risultati, ci sembra evidente: che senso ha la loro indignazione di oggi? Continue reading

Milano: contro lo sgombero dello spazio anarchico di via Torricelli 19 (gruppo “Bruzzi-Malatesta”)

Nel settembre 1976 veniva occupato da gruppi anarchici lo stabile di via Torricelli 19 a Milano. Appartamenti per persone senza casa e, al piano terreno, il “Centro sociale anarchico” e la sede degli ospedalieri anarchici (con l’Ambulatorio “Pinelli” rivolto al quartiere)

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UDINE: “una cella in piazza” 20 giugno 2026

sabato 20 giugno 2026, ore 10, p.zza della Repubblica – UDINE
UNA CELLA IN PIAZZA – PRESIDIO
Portiamo in piazza la riproduzione di una cella del regime carcerario 41bis, punta di diamante del sistema carcerario italiano, che rappresenta una vera e propria tortura di Stato,
per raccontare l’esperienza disumana dei detenuti e delle detenute nelle carceri italiane e dare voce alla loro resistenza,
come simbolo della crescente repressione del dissenso nelle città e negli spazi pubblici, attraverso dispositivi legislativi come i cosiddetti “pacchetti sicurezza” che hanno introdotto nuovi reati tra cui quello di “rivolta carceraria” che vuole proprio colpire le proteste anche in forma di resistenza passiva di chi è rinchiuso nelle carceri e nei CPR lager per migranti 

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Udine: sfasciate le vetrine dello Spazio autogestito

Riceviamo e volentieri pubblichiamo questo comunicato esprimendo la nostra massima solidarietà alle compagne e ai compagni

“Nella notte tra il 19 e il 20 marzo sono state distrutte le vetrate dello spazio autogestito di Via De Rubeis a Udine. Sappiamo chi è stato: fasci, omofobi, sionisti, amici degli sbirri, la solita feccia.

Grazie a 10 sanpietrini non puliremo i vetri per un po’. A buon rendere.

Non sono queste aggressioni a fermarci, tutte le iniziative del weekend
sono confermate.

Rilanciamo la presentazione di Gender is Over con Nico Isa Borrelli per
stasera (20/03) e il presidio in piazza Matteotti di domani (21/03) che si
concluderà in serata, in Via de Rubeis 43, con la presentazione
dell’opuscolo “Dossier Palestina” a cura dell’assemblea Free Palestine di
Padova.

Vi aspettiamo numerosx a queste e alle prossime iniziative!

Spazio Autogestito VDR”